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Società e Contratti, Bilancio e Revisione

INDICE DEL NUMERO DI maggio 2022

  • Assetto organizzativo adeguato - le verifiche a cui sono chiamati i sindaci e i rischi di controllo giudiziale

    Il nuovo art. 2086 c.c. impone ad ogni tipologia societaria l’istituzione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili anche allo scopo di rilevare tempestivamente indizi di crisi e potenziale perdita della continuità aziendale. Ma quando un sistema organizzativo è adeguato? Quali controlli sono richiesti al Collegio sindacale per rilevare tale adeguatezza? Quali conseguenze possono determinarsi in caso di carenze negli assetti? Quali sono gli effetti dell’inadeguatezza sul CdA? Vi è il rischio che la società possa essere sottoposta a controllo giudiziale? A questi temi e alle ulteriori riflessioni ad essi collegate è dedicato il lavoro che segue.

  • La responsabilità nella società semplice immobiliare

    Nel contributo si esaminano i vari profili di responsabilità nell’ambito delle società immobiliari: la responsabilità per inosservanza dei propri doveri in capo agli amministratori; la responsabilità per le obbligazioni assunte dalla società e la responsabilità del socio nei confronti del creditore particolare.

  • Il sale and lease back: un contratto “socialmente tipico”

    Il contratto di sale and lease back, impiegato nella pratica degli affari a scopo di finanziamento delle imprese, si distingue per il meccanismo negoziale complesso, determinato dalla combinazione di due contratti, la vendita e la locazione finanziaria, funzionalmente collegati tra loro. La natura atipica del contratto, di fatto espressione dell’autonomia negoziale delle parti, e l’assenza di una disciplina codicistica ad hoc hanno indotto la dottrina e la giurisprudenza a interrogarsi sulla validità della fattispecie sia sotto il profilo della meritevolezza degli interessi perseguiti dalle parti, sia sulla sua compatibilità con il divieto di patto commissorio sancito dall’art. 2744 c.c. Vengono, quindi, analizzati, sotto il profilo strettamente civilistico, la struttura, il funzionamento e le vicende del contratto di sale and lease back, anche alla luce del formante giurisprudenziale in materia.

  • Sindaci neonominati e delimitazione dell’ambito applicativo dell’art. 2407 c.c. nelle ipotesi di falsificazione dei bilanci

    Con l’ordinanza in commento, la Corte di Cassazione torna a delineare l’ambito di operatività dell’attività di vigilanza esercitata dal Collegio sindacale in relazione all’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea della società. Da quanto è dato evincere dalla pronuncia, nel caso in cui la società abbia proseguito l’attività sociale nonostante l’erosione del capitale sociale per perdite occultate e non rilevate nel bilancio, i sindaci nominati dopo l’approvazione del bilancio non sono tenuti a svolgere l’immediata revisione di tutta la contabilità sociale di epoca antecedente all’assunzione della carica per il sol fatto di averla assunta - e dunque perché “pendente societate” essi ricoprono una posizione generale di garanzia – bensì a effettuare tali verifiche in presenza di concreti e plateali segnali di allarme.

  • Cryptocurrency in bilancio: prime evidenze empiriche (Tesla Inc. & Monex Group Inc.)

    Mentre il legislatore Italiano si appresta a muovere i primi passi nel definire e regolamentare le criptovalute, l’utilizzo e la diffusione di questo strumento ha già permeato il sistema economico globale, con implicazioni dirette ed immediate anche sul relativo inquadramento contabile e fiscale, costringendo enti ed autorità competenti a rincorrere un fenomeno che ha registrato uno sviluppo particolarmente repentino su scala mondiale. Seppur in assenza, alla data attuale, di un definito e completo quadro normativo, si proverà nel presente contributo a delineare i principali profili del trattamento contabile connessi alla rappresentazione delle criptovalute nel bilancio di esercizio, osservando l’evoluzione finora registrata a livello internazionale attraverso due casi empirici (US GAAPs e IFRS) e a fornire brevi cenni sull’inquadramento fiscale nel panorama domestico.

  • Le attività dei sindaci-revisori sugli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio con particolare riguardo agli effetti della crisi bellica in Ucraina

    Le procedure di revisione sui fatti successivi alla chiusura dell’esercizio sono attività tipiche di un incarico di revisione, disciplinate dallo specifico principio di revisione ISA Italia 560. Nei bilanci 2021 - così come accaduto per i bilanci 2019 a seguito della crisi pandemica scoppiata a febbraio 2020 - tali attività possono assumere particolare rilevanza a causa della crisi bellica in Ucraina e dei repentini aumenti nei costi delle materie prime. Il rischio è che, a prescindere dalle valutazioni e dalle performance del bilancio 2021, possano determinarsi circostanze che ingenerano dubbi significativi sulla continuità aziendale, con la differenza, rispetto ai bilanci 2019 e 2020, che non è più vigente la deroga dagli ordinari canoni valutativi prevista dall’art. 7 del DL 23/2020, come poi modificato dall’art. 38-quater del DL 34/2020. Nel presente contributo, partendo da un’analisi delle specifiche previsioni dei principi contabili e di revisione pertinenti, ci si soffermerà, in particolare, sui possibili effetti che la crisi bellica e la situazione del mercato delle materie prime e dei costi energetici possono sortire sulle procedure di vigilanza e di revisione e sui conseguenti giudizi sul bilancio.

  • PNRR e principio “Do No Significant Harm” (DNSH): quali verifiche per enti e revisori

    Con l’approvazione del PNRR gli enti locali entrano a contatto con un nuovo principio comunitario, quello del c.d. “Do No Significant Harm”. Il presente articolo si propone di effettuare una prima analisi del significato del principio e della sua applicazione con riferimento alle attività che vedono l’ente locale attuatore di specifiche misure.

  • I limiti alla concorrenza in capo al professionista receduto dallo studio associato

    Al recesso o all’esclusione del professionista di studi associati si applicano le regole sul divieto di concorrenza previsto per la cessione di azienda dall’art. 2557 c.c.? Sono applicabili le disposizioni di cui all’art. 2598 c.c. sugli atti di concorrenza sleale? È lecito, ed eventualmente entro quali limiti, anche in relazione alla più recente posizione della Cassazione, disciplinare contrattualmente nell’atto costitutivo dell’associazione professionale l’attività professionale concorrenziale dell’ex associato? A questi ed altri quesiti si proverà a dare risposta nel lavoro che segue.

  • Rassegna di giurisprudenza: Società Obbligazioni e Contratti

  • Rassegna di giurisprudenza: Diritto penale commerciale

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Rivista registrata al Tribunale di Torino n. 6 del 17/03/2013
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