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Società e Contratti, Bilancio e Revisione

INDICE DEL NUMERO DI giugno 2022

  • Gli interessi degli amministratori di spa

    L’art. 2391 c.c. detta una disciplina degli “interessi degli amministratori” nelle spa che amplia le ipotesi precedentemente contemplate dalla disposizione ante riforma, e diversificate rispetto alle situazioni di conflitto di interessi soci. A riguardo è opportuno chiedersi quali sono gli interessi rilevanti ai fini della norma? Quando un interesse può considerarsi convergente? Come devono interpretarsi “la natura, i termini, l’origine e la portata dell’interesse” evidenziati dalla norma? Gli interessi vanno evidenziati anche quando un amministratore è nominato in più società dello stesso gruppo? In quali situazioni la giurisprudenza ha ritenuto rilevante l’interesse? A questi ed altri quesiti si proverà a dare risposta nell’articolo che segue.

  • I “particolari diritti” dei soci nella distribuzione degli utili e nella postergazione delle perdite

    Dal 2003 ad oggi, i diritti particolari dei soci si sono rivelati un potente strumento di autonomia statutaria per la definizione degli assetti di governance e di potere all’interno delle compagini sociali delle società a responsabilità limitata. Soprattutto la possibilità di riconoscere ai soci – uti singuli – diritti “preferenziali” nella distribuzione degli utili e nella postergazione delle perdite, rappresenta un importante elemento nella definizione delle strategie e nella definizione degli assetti partecipativi all’interno dei gruppi sociali. Con il presente lavoro si indagheranno i limiti della possibile “personalizzazione” dello status di socio di una srl e si illustreranno le più efficienti strategie per la valorizzazione economica degli interessi dei soci all’interno della propria compagine sociale.

  • Criticità e consigli nella redazione dei contratti: il sale and lease back

    Il contratto di sale and lease back è molto diffuso nella pratica degli affari e risponde a esigenze di autofinanziamento dell’impresa. Tuttavia, la natura atipica e la peculiare struttura, caratterizzata dal collegamento funzionale tra vendita e locazione finanziaria, ne rendono la redazione particolarmente complessa. Si propone, quindi, un modello ragionato, senza pretese di esaustività, ma recante le indicazioni per la predisposizione di un contratto di sale and lease back in grado di attirare l’attenzione del redattore (e delle parti) sulle clausole di maggiore impatto, anche e soprattutto al fine di limitare, se non evitare, future controversie.

  • Reati tributari: risponde l’intero Consiglio di Amministrazione?

    Dopo una disamina della fattispecie oggetto della sentenza in commento, viene analizzato il tema della diversa attribuzione di responsabilità penale a carico dei componenti del Consiglio di Amministrazione nei casi di operatività con o senza deleghe a taluno degli amministratori. Viene poi approfondito il tema della responsabilità dei consiglieri senza delega per reati tributari, con particolare riguardo, infine, alla necessità di accertamento della sussistenza dell’elemento soggettivo del dolo.

  • Nuovo Patent box – le incognite

    Morto (o quasi) il vecchio Patent box, ecco pronta già con riferimento al periodo d’imposta 2021, la nuova versione dell’agevolazione che mira ad incentivare la realizzazione e lo sviluppo di beni immateriali tutelati giuridicamente e ad evitare che vengano trasferiti a imprese estere che poi ne fatturano l’utilizzo a quelle italiane, le quali, pagando le royalties, deducono i relativi importi riducendo la tassazione, quando la predetta royalty in ingresso nel paese estero (ad esempio, il Lussemburgo) non è tassata. Che la nuova versione dell’agevolazione (maggiorazione a fini fiscali dei costi in misura pari al 110% delle spese sostenute) centri l’obiettivo è certamente ancora tutto da verificarsi, essendo la stessa decisamente meno performante della precedente che comportava la detassazione del 50% del reddito prodotto dall’IP agevolato. Stride, al riguardo, il mantenimento del termine “Patent box”, ancorché preceduto da “nuovo” dal momento che la nuova agevolazione si traduce ina una mera super deduzione dei costi agevolabili. Si è in attesa di una circolare dell’Agenzia delle Entrate che risulta in corso di predisposizione.

  • Le principali criticità nella revisione dei fondi rischi

    L’area di bilancio dei fondi rischi e oneri rappresenta un’area spesso critica per i revisori, in quanto l’eventuale errata rilevazione, valutazione e rappresentazione in bilancio, in particolare dei fondi rischi, comporta quasi sempre errori significativi. A differenza di altre voci di bilancio, l’ISA 501 fornisce alcune preziose indicazioni specifiche sulla revisione di tale area del bilancio.

  • La reportistica non finanziaria: focus sull’approccio di revisione

    Essere sostenibili significa anticipare e gestire opportunità e rischi di carattere economico, sociale, ambientale e di governance presenti e futuri. Questo approccio si traduce in un vantaggio competitivo e in capacità di creare valore nel lungo periodo. I trend economici, sociali ed ambientali che caratterizzano i vari settori sottolineano l’esigenza per le imprese di trasformare tali sfide in opportunità, non solo per la profittabilità e resilienza a lungo termine delle aziende, ma anche e soprattutto per promuovere lo sviluppo sostenibile e raggiungere obiettivi comuni di sostenibilità per il progresso ed il benessere sociale. Nel lavoro che segue, dopo una breve analisi sul nuovo assetto normativo europeo, verranno approfondite alcune tematiche di contenuto tecnico-professionale inerenti la revisione contabile delle informazioni di sostenibilità, a beneficio della sempre più vasta platea di soggetti interessati.

  • Una nuova efficacia della pubblicità commerciale: la sezione del titolare effettivo

    Habemus sectionem: finalmente anche l’Italia ha attuato il disposto della IV e della V Direttiva antiriciclaggio (di seguito AMLD), disponendo le modalità di iscrizione, gestione, archiviazione, consultazione e certificazione dei dati relativi al titolare effettivo delle società, delle persone giuridiche private, dei trust produttivi di effetti giuridici e degli istituti ad essi affini. Il regolamento a lungo atteso, porterà notevole impegno in fase di “primo popolamento” del Registro, alle imprese e ai professionisti incaricati, costituendo al contempo un importante strumento di lavoro, che però si vedrà, da solo, non sarà autosufficiente.

  • Rassegna di giurisprudenza: Società Obbligazioni e Contratti

  • Rassegna di giurisprudenza: Diritto penale commerciale

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Rivista registrata al Tribunale di Torino n. 6 del 17/03/2013
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