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Società e Contratti, Bilancio e Revisione

INDICE DEL NUMERO DI giugno 2021

  • Dall’amministratore “di fatto” al sindaco “volontario”

    Chi si nasconde dietro un amministratore di diritto ultranovantenne e solitamente nullatenente le cui generalità risultano da una visura camerale? Come si può dimostrare che una persona abbia assunto la qualifica di amministratore di fatto e sia quindi diventata responsabile (civilmente, penalmente e sul piano tributario) al pari dell’amministratore di diritto? I traguardi interpretativi raggiunti dalla copiosa giurisprudenza possono essere estesi, mutatis mutandis, agli altri organi sociali/organismi e figure che compongono l’organigramma aziendale? A questi ed altri interrogativi si cercherà di dare una risposta, sintetizzando l’evoluzione giurisprudenziale, citando alcune pronunce inedite e preconizzando gli ulteriori sviluppi de jure condendo.

  • Le dimissioni degli amministratori nelle società di capitali

    La disciplina della rinuncia all’incarico di amministratore prevista dall’art. 2385 c.c. pone una serie di questioni interpretative e applicative: se le dimissioni debbano essere indirizzate al presidente del Consiglio di Amministrazione o a ciascun consigliere; se siano valide le dimissioni rassegnate oralmente; quale sia l’efficacia dell’iscrizione nel Registro delle imprese della cessazione della carica; se siano ammissibili le c.d. dimissioni in bianco. Con il presente contributo si tenterà di trattate le questioni principali e, ove possibile, di dare risposta ai diversi interrogativi.

  • La protezione dei beneficiari e il trust istituito da persone sottoposte a misure di protezione: domande e risposte

    Il trust, oltre che ad avvantaggiare, può anche servire a proteggere i beneficiari (a volte da se stessi) attraverso l’inserimento di specifiche clausole previste dalla legge regolatrice: entro che limiti tali clausole sono compatibili con il nostro sistema? Il trust istituito da una persona sottoposta a misure di protezione pone diverse questioni giuridiche e di tecnica redazionale: esistono limiti all’istituzione di trust di questa natura?

  • Anche il direttore commerciale può rispondere penalmente come amministratore di fatto

    Dopo una disamina della fattispecie oggetto della sentenza in commento, viene analizzata la figura dell’amministratore di fatto in ambito societario e, in particolare, la configurabilità della sua responsabilità penale per reati commessi nell’ambito dell’impresa. Viene altresì trattato il delicato tema del concorso dell’amministratore di diritto nelle condotte criminose del soggetto che di fatto esercita la gestione. Un approfondimento particolare è dedicato all’individuazione degli elementi probatori sintomatici per il riconoscimento della posizione di amministratore di fatto. Infine, viene segnatamente esaminata la specifica responsabilità dell’amministratore di fatto per reati tributari.

  • Il patrimonio netto tra principi contabili e profili di disclosure

    Il patrimonio netto rappresenta una voce contabile particolarmente delicata, poiché fornisce la sintesi delle vicende evolutive del capitale proprio che interessano da vicino i soci (in primis), gli stakeholders e gli organi di governance. Per tale ragione, oltre a trovare adeguata rappresentazione quantitativa all’interno del pertinente aggregato dello Stato patrimoniale, in aderenza alle classificazioni previste dallo schema codicistico e/o dal set dei principi contabili di riferimento, tale aggregato necessita di una serie di dettagli e di informativa a supporto dell’esaustiva rappresentazione del suo status, della sua movimentazione e della sua destinazione.

  • L’insediamento del Collegio sindacale e la pianificazione delle attività di vigilanza alla luce delle nuove norme di comportamento CNDCEC

    Con l’approvazione del bilancio d’esercizio 2020 molte società sono chiamate a nominare l’organo di controllo per il triennio 2021-2023. I sindaci nominati devono tempestivamente insediarsi per acquisire tutte le informazioni necessarie a pianificare le attività di vigilanza da svolgere sulla base dei rischi di non conformità identificati e valutati. Le Norme di comportamento del Collegio sindacale di società non quotate pubblicate dal CNDCEC a gennaio 2021dedicano ampio spazio a tali attività che costituiscono, di fatto, la declinazione dell’approccio metodologico dell’organo di controllo. Nel presente contributo, partendo da un’analisi dei doveri del Collegio sindacale delineati dal Codice civile, vengono analizzate, con taglio pratico ed operativo, quali siano le attività da svolgere nella fase di insediamento e di pianificazione delle attività di vigilanza alla luce del “risk approach”.

  • Il parere dell’organo di revisione al bilancio di previsione 2021 degli enti locali

    Il DL 73/2021 (cosiddetto “Sostegni-bis”) ha modificato il termine di approvazione da parte del consiglio comunale del bilancio di previsione per quegli enti locali che hanno, nel corso degli scorsi anni, fatto riscorso alle anticipazioni di liquidità. Si tratta di una norma straordinaria appositamente introdotta dal legislatore al fine di trovare una soluzione ponte ad una problematica ben più complessa che avrebbe generato effetti gravi sugli equilibri di bilancio di molti enti rappresentato dagli effetti immediati della sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2021. Proprio alla luce del rinvio operato che riguarda potenzialmente circa 1.800 enti in Italia, il presente contributo intende fornire uno spunto di riflessione per coloro che al loro interno svolgono il ruolo di revisore e che, dunque, devono predisporre il parere al documento di programmazione, tenendo conto anche di questa ulteriore variabile giurisdizionale che presenta effetti rilevanti sugli equilibri futuri degli enti.

  • Obbligo assicurativo del socio amministratore di srl del settore terziario: gestione separata, gestione commercianti o doppia contribuzione? Facciamo il punto

    Nel presente scritto, ricostruito il sistema delle fonti e la prassi amministrativa, si fa il punto sull’obbligo assicurativo del socio amministratore di srl del settore terziario, sia in ordine alla individuazione dei soggetti obbligati che alla determinazione della base imponibile. Muovendo dall’esame della evoluzione della giurisprudenza e della disposizione interpretativa che ha stabilito il principio della ammissibilità della duplice iscrizione, si analizzano, poi - alla luce dei più recenti approdi della Cassazione – le ipotesi in cui sia possibile la sola assicurazione nella gestione separata e quelle in cui sia invece obbligatoria anche l’iscrizione nella gestione commercianti.

  • Rassegna di giurisprudenza: Società Obbligazioni e Contratti

  • Rassegna di giurisprudenza: Diritto penale commerciale

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Rivista registrata al Tribunale di Torino n. 6 del 17/03/2013
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