Data stampa: 7.12.2021 Ore: 06.01

Utente:

INDICE DEL NUMERO DI marzo 2021

  • Questioni in tema di “perdite COVID” e applicazione dell’art. 6 del DL 23/2020 emendato dalla legge di bilancio 2021

    La legge di bilancio 2021 ha innovato l’art. 6 del DL 23/2020 consentendo alle società con perdite emerse nell’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2020 di sospendere la copertura delle stesse fino all’approvazione del bilancio 2020. La disposizione introdotta dal comma 266 dell’art. 1 della L. 178/2020, crea, tuttavia non pochi dubbi applicativi. Ad esempio, la sospensione può applicarsi anche alle perdite emerse nell’esercizio 2019? Ed a quelle dell’esercizio 2021? Le assemblee relative all’approvazione del bilancio 2020 possono non tener conto delle norme agevolative? Esiste un obbligo di motivazione nel caso di deliberazione di rinvio quinquennale della perdita? Nel periodo di differimento quinquennale delle perdite fino a quanto vale il divieto di distribuire utili ex art. 2433 c.c.? A queste ed a molte altre questioni si proverà a fornire una risposta nel lavoro che segue.

  • L’impugnazione della deliberazione assembleare negativa

    La disciplina delle deliberazioni assembleari, quale fatta propria dalla legge, sembra presupporre una decisione a contenuto positivo e non adattarsi alle ipotesi in cui la proposta risulti all’esito della votazione non approvata. La possibilità che la mancata approvazione sia frutto di abuso del voto propone nuovi interrogativi: chi può dolersene? come? con quali conseguenze? con quale procedimento sarà verificata la corretta e valida volontà assembleare?

  • Il trust e gli altri strumenti di protezione del patrimonio a confronto

    L’articolo è dedicato al raffronto tra trust e altri strumenti di pianificazione e protezione patrimoniale. Si evidenziano le affinità e le differenze tra i vari istituti giuridici, utili a orientare l’operatore giuridico nella scelta, nonché taluni dei problemi maggiormente controversi, specie riguardo al contratto di affidamento fiduciario introdotto dalla legge “Dopo di noi” e all’atto di destinazione ex art. 2645-ter c.c.

  • Rischio penale più elevato per i sindaci di società del medesimo gruppo

    Dopo una disamina della fattispecie oggetto della sentenza in commento, vengono analizzate, nello specifico, le principali tematiche giuridiche in ordine alla ritenuta responsabilità penale dei sindaci di una società di capitali per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale. Segnatamente, vengono approfonditi l’aspetto del concorso dei sindaci mediante condotte omissive, nonché quello dell’elemento soggettivo del dolo eventuale, con particolare riguardo agli indicatori per la sua individuazione. Infine, viene esaminata la delicata questione dell’errore scusabile, con riferimento all’errore su legge extrapenale.

  • Perdita del capitale nel bilancio 2020 e disciplina transitoria

    La legge di bilancio per il 2021 ha concesso tempo ai soci delle imprese che hanno perso il capitale di oltre un terzo a causa delle perdite di gestione, nella maggioranza dei casi quale conseguenza della pandemia da COVID-19. In presenza di perdite nel bilancio 2020 tali da far ricadere la società nelle fattispecie di cui agli artt. 2446 e 2447 c.c. (2482-bis e 2482-ter c.c. per le srl), non si deve però dimenticare che il bilancio deve essere integrato con l’informativa richiesta nella “relazione sulla situazione patrimoniale”. La decisione di rinviare la ricapitalizzazione, inoltre, nei casi più gravi, non può essere assunta con leggerezza, in quanto, la disciplina transitoria non esonera gli amministratori dal proporre ai soci le decisioni ritenute necessarie per la salvaguardia degli interessi dei soci, ma anche degli stessi creditori.

  • La valutazione degli errori di revisione: analisi applicativa dell’ISA Italia 450

    Terminate le procedure di revisione, il revisore deve analizzare e valutare gli errori riscontrati e come gli stessi influenzino il giudizio di revisione. Si tratta di una fase molto delicata nella quale viene enfatizzata l’esperienza e il discernimento professionale del revisore. Questi, infatti, sulla base delle evidenze raccolte e degli errori riscontrati e non corretti deve determinare se gli stessi abbiano o meno un effetto significativo e/o pervasivo. Il presente contributo, nell’analizzare le regole contenute nel principio di revisione di riferimento (ISA Italia) n. 450 ne offre una declinazione pratica ed operativa. Nel bilancio 2020 particolare attenzione dovrà essere dedicata agli errori derivanti da omesse o carenti informazioni da riportare nella nota integrativa alla luce delle diverse disposizioni emergenziali emanate (deroga al presupposto della continuità; sospensione degli ammortamenti; rivalutazione dei beni di impresa; sospensione degli obblighi in materia di perdite rilevanti ex artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c.).

  • La deroga al principio di continuità aziendale, profili critici nella relazione di revisione

    L’emergenza epidemiologica COVID-19 e le drammatiche conseguenze in termini di crisi aziendali nel tessuto produttivo italiano hanno spinto il legislatore ad adottare una serie di misure di contrasto a tali situazioni. In particolare, ha introdotto nel nostro ordinamento una misura eccezionale con cui di fatto ha assicurato la continuità aziendale per legge, andando a sterilizzare le conseguenze della pandemia. Una misura di salvaguardia che permette un periodo di sospensione delle norme generali per le imprese, che almeno temporaneamente non dovranno preoccuparsi di assicurare la continuità per i prossimi 12 mesi. Si tratta però di una deroga con durata limitata che ha già creato difficoltà di applicazione per i bilanci 2020 e ne creerà ancora di più per i bilanci che si chiuderanno al 31 dicembre 2020, alimentando fraintendimenti e zone d’ombra per amministratori, sindaci e revisori. L’articolo, concentrandosi sull’analisi del documento interpretativo n. 8 dell’OIC e del documento di ricerca n. 235 di Assirevi, analizza i profili critici dell’attività del revisore nello svolgimento del final audit sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2020, con particolare focus sulle conclusioni dell’attività di revisione.

  • Deduzione e detrazione delle spese auto per i professionisti

    La disciplina ai fini delle imposte dirette delle “spese auto” dei professioni deve sottostare alle regole generali dettate dall’art. 164 del TUIR che regolamenta la fattispecie sia nell’ambito del reddito d’impresa che di lavoro autonomo, prevedendo però per quest’ ultimo delle eccezioni. Ai fini IVA invece il riferimento, anche per i professionisti, è all’art. 19-bis1 lett. c) e d) del DPR 633/72 che detta una disciplina uniforme per tutti i soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto. Nel presente articolo si analizza la disciplina attualmente in vigore con riguardo ai lavoratori autonomi, sottolineando, con riguardo alle imposte dirette, le differenze che esistono tra questa e quella invece dettata per il reddito d’impresa. Anche in forza di ciò sono considerate alcune situazioni tipiche del mondo professionale, illustrando il pensiero della prassi ma anche analizzando possibili soluzioni alternative.

  • Rassegna di giurisprudenza: Società Obbligazioni e Contratti

  • Rassegna di giurisprudenza: Diritto penale commerciale

  •  
Rivista registrata al Tribunale di Torino n. 6 del 17/03/2013